Associazione

Cosa dire di un Santuario Francescano, dove  sembra che il tempo si sia fermato, dove ancora aleggia quella pace e quella spiritualità solita di quei luoghi dove transitò e soggiornò il “poverello di Assisi”?..

Cosa  fare per poter salvare questo posto che fa parte della nostra  storia e del nostro passato, e che con la propria storia ed il proprio passato arricchisce ed aiuta il nostro presente?

E’ in seguito a queste domande che nei primi anni novanta (1993), abbiamo costituito  a Pantanelli, un comitato prima, e una associazione culturale poi (1997).

Per ridare voce e lustro a quelle tradizioni ed al Santuario stesso, che stavano andando perdute,si pensò di riaprire la famosa “fiera di Pantanelli  nel giorno del due Agosto, giorno della festa del Perdono di Assisi, istituita da Santo Francesco per intercessione della Sanissima Vergine, festa che viene menzionata da cenni storici come riportati dal libro di uno storico frate francescano dell’ordine o.f.m. Padre Oliger; [..]

Sempre mossi dalla voglia di tenere vive quelle tradizioni popolari che sono frutto del nostro passato, nel rispetto delle tradizioni francescane, abbiamo realizzato per diversi anni consecutivi il presepe vivente, usando la grotta sottostante al Santuario, ove dimorò San Francesco, di passaggio verso Roma.

Nel frattempo si è pensato bene di munire la bellissima chiesa di Pantanelli, di nuove panche, nuove tendaggi, ed un impianto di amplificazione per la celebrazione delle Sante Messe.

Ma non bastava, anche perché il Santuario, stava cedendo sotto i colpi inesorabili del tempo.

Sventata la tragedia del crollo di una porzione di tetto della navata San Bernardino,  navata così chiamata perché fatta edificare dal Santo, l’associazione si prodica in un tour de force, realizzando tre giorni di festa in occasione del Perdono di Assisi, e a seguire cinque giorni di festa, allestendo una cantina a Castiglione in Teverina in occasione della Festa del Vino.           

Ma per cercare di recuperare dei fondi per riparare il tetto succitato, si mette in piedi un’altra grande operazione;

In collaborazione con altri comitati locali, si organizza uno spettacolo chiamato “ una festa per la vita “ dove portammo sul palcoscenico attori e cantanti come: Giannini, Raul Bova , Scaccia, Romina Mondello, Rita Forte,  Giuliano Gemma,  Nino D’angelo, Massimo Ghini.

Con il Ricavato di quella manifestazione, (trentatremilioni di lire) si è regalato un Pulmino Renault alla comunità incontrodi Don Pierino  Gelmini che era ospite del santuario con la promessa da parte di quest’ultima che per il restauro del tetto si sarebbero adoperati loro.

Aimè il tetto è tutt’ora crollato, ed in più l’accesso alla navata San Bernardino è stato murato.

Non ci siamo persi d’animo però.

Nonostante le ripetute segnalazioni di degrado della struttura, l’associazione ha continuato ad operare con nuove manifestazioni.

Tra queste “Il Palio Dei Conti”,  in memoria dei conti di Baschi, che nei primi anni del 1200 regalarono il castello guelfo di Pantanelli al poverello di Assisi di passaggio di lì, verso Roma seguendo il fiume Tevere per andare dal Papa.

Una sorta di gara a tempo tra due cavalieri di contrade diverse che partendo contemporaneamente, percorrevano due piste concentriche cercando di infilare con la lancia uno dei tre anelli fissati all’estremità del braccio di un moro per poi strappare in corsa, un fiocco che doveva essere depositato in una botticella di legno.

La manifestazione continuava la sera con cena medievale in costume.

La voglia di dare lustro al Santuario di Pantanelli, vive e continua ormai da anni operando con manifestazioni vecchie e nuove.

Oltre alla tradizionale festa del Perdono di Assisi, sono ormai  dodici anni che la sera di Pasqua si realizza la “Rappresentazione della Passione, Morte e resurrezione di Nostro Signore Gesu’ Cristo”.

Dodici quadri teatrali itineranti, danno vita tra il portico, il bosco, e la grotta ove dimorò San Francesco, ai momenti salienti che furono, dall’l’entrata in Gerusalemme, all’ultima cena, dalla cattura al giudizio di Kaifa, Dalla flagellazione, al calvario, dalla crocifissione alla Resurrezione;

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